Mela campanina e lotta integrata

La mela campanina e lotta integrata

Mela campanina e lotta integrata sono per Paolo Franzoni due cose che devono coesistere. Le linee di difesa di lotta integrata della regione Lombardia garantiscono al meglio la salute dei consumatori,e anche il rispetto per l’ambiente.Parliamo comunque di un tipo di mela coltivato da secoli nel Mantovano e molto nota per la sua rusticità,il che significa che mela campanina e lotta integrata sono sempre andati di comune accordo,perchè dal lato pratico,questo frutto non ha mai subito molti trattamenti antiparassitari.

la mela campanina,sinonimo di salute           

                                                                                                                                                                          La mela campanina coltivata a Mantova da secoli anche per fare la rinomata mostarda mantovana                                                                                            

        La lotta integrata è una pratica di difesa delle colture che prevede una drastica riduzione dell’uso di fitofarmaci mettendo in atto diversi accorgimenti. Tra i principali, si ricordano:

  • difesa delle colture che prevede una drastica riduzione dell’uso di fitofarmaci mettendo in atto diversi accorgimenti. Tra i principali, si ricordano:
  • l’uso di fitofarmaci poco o per niente tossici per l’uomo e per gli insetti utili;
  • la lotta agli insetti dannosi tramite la confusione sessuale (uso di diffusori di feromoni)o il monitoraggio degli stessi tramite trappole sessuali a ferormoni;
  • fitofarmaci selettivi (che eleminano solo alcuni insetti);
  • fitofarmaci che possono essere facilmente denaturati dall’azione biochimica del terreno e dall’aria;
  • la lotta agli insetti dannosi tramite le tecniche di autocidio, come la tecnica dell’insetto sterile (SIT);
  • la previsione del verificarsi delle condizioni utili allo sviluppo dei parassiti, in modo da irrorare con fitofarmaci specifici solo in caso di effettivo pericolo di infezione e non ad intervalli fissi a scopo preventivo.
  • la lotta agli insetti dannosi tramite l’inserimento di altri che siano loro predatori naturali e che non siano dannosi alle coltivazioni (lotta biologica);
  • l’uso di varietà colturali maggiormente resistenti;
  • l’uso della rotazione colturale;
  • particolare attenzione ed eliminazione di piante infette.

Va inoltre fatto notare che la mela campanina possiede una caratteristica molto importante naturale che ne facilita la conservazione.Già i nostri nonni infatti avevano continuato la tradizione di conservarla in luoghi freschi ,come ad esempio i granai.Questa caratteristica fa si infatti che non vi sia bisogno di trattamenti post-raccolta per la conservazione.

Paolo Franzoni

2 Replies to “Mela campanina e lotta integrata”

  1. Oggi sono venuto in gita a Mantova, e ho avuto l’occasione di comprare le mele campanine, in un mercato all’aperto.
    Devo dire che sono FA-VO-LO-SE !
    Grazie.
    Non ho altro da aggiungere.

  2. La mela campanina è diventata la mia mela preferita, in sostituzione della ” mela gentile ” tipica della montagna veronese ( Monti Lessini ) e che adesso non si trova , purtroppo, quasi più. Il sapore della mela campanina è unico ( ho trovato qualcosa di simile nella zona del Cilento ) e la pezzatura piccola è perfetta da portare in viaggio in macchina, come spezza-fame nei viaggi lunghi.
    Complimenti alla vostra azienda, come ai contadini della zona di Breonio, Verona, che stanno facendo lo stesso con la “mela gentile ” ed altri frutti della tradizione che stanno scomparendo. Alviano Guardini

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